Proclama della Concordia Mascherata – Pato de l’Ospo
Pato de l’Ospo
“Cari matti de Muja e matti de Trieste,
Basta far finta de vardarse in cagnesco! Xe ora che el mar che ne unissi deventi una distesa de coriandoli e no un muro de acqua. Par questo, semo tuti convocadi per metar la firma sul Proclama della Concordia Mascherata.
Nissun vol cavar el prestigio de Muja o la storia dei Rioni, volemo solo far più casin de prima, ma tuti insieme. Portè la colla, portè i fiaschi, portè le trombe: el Carneval xe uno solo e el xe de chi ga voja de rider.
ORDUNQUE
Con il poter conferitomi da sua maestà GIOVANNI DERIN RE DEL CARNEVALE MUGGESANO, da DEBORA MAIER in rappresentanza di tutte le madrine che in questi anni hanno brillato per il loro fascino, dal presidente del carnevale muggesano Dario Grison e da tutte le compagnie di MUGGIA
Io Mario spelà Vascotto – ambasciatore del Carnevale Muggesano comunico a tutta la gente che ama il carnevale questo scritto :
📜 Proclama della Concordia Mascherata
Tra le Rive di Trieste e le Calle di Muggia
Considerato che il Carnevale è l’unica cosa seria della vita e che il sangue che ci scorre nelle vene è fatto per metà di vino e per metà di frittole e crostoli;
Visto che il vento di Bora non guarda in faccia a nessuno e scompiglia indifferentemente le piume di San Giacomo e i costumi di Mandrioi;
Noi, le maschere, i carristi e i festaioli tutti, oggi decretiamo:
- L’Armistizio dei Coriandoli: Da oggi in poi, ogni sberleffo tra le due sponde del Golfo sarà considerato atto d’amore. La rivalità resta, ma solo per decidere chi fa più baccano.
- Il Libero Transito della Frittola: Viene istituito un corridoio umanitario-gastronomico tra Piazza Unità e Piazza Marconi. Nessun vassoio di crostoli potrà essere sequestrato alla frontiera del Rio Ospo.
- Il Mutuo Soccorso della Colla e del Cartone: Se un carro triestino perde un pezzo o una compagnia muggesana resta senza vinavil, il vicino correrà in aiuto (dopo aver tirato un’ostrega di rito, come da tradizione).
- L’Unione delle Voci: Che il “Carneval de Muja” e il “Carnevale di Trieste” risuonino come un unico grido di gioia, portando il buonumore fino a dove l’Istria comincia e il Carso finisce.
Sia scritto, sia fritto, sia bevuto.