2012 – Istria

Quest’anno Vi portiamo di nuovo in viaggio.
Ma il viaggio sarà breve e particolare.
Andiamo tutti in Istria, nella terra a noi più vicina e alla quale ci legano tradizioni, usi, costumi, cucina, mestieri e mare in comune.
Chi di noi non è mai stato ospite in qualche casa istriana con il “baladur” che si affaccia sull’aia dove qualcuno suona la fisarmonica e magari nel forno vicino un maialino cuoce allo spiedo?
Mangia e bevi, poi arriva l’allegria e si inizia a ballare, cercando comunque di evitare di calpestare galli e galline che razzolano sull’aia.
Alla fine, a pancia piena, si può proseguire alla ricerca di un posticino tranquillo per smaltire cibo e vino. Ma si sa in Istria i pastori non mancano e durante il nostro riposino li potremo incontrare mentre portano greggi di capre al pascolo. Sappiamo che le capre istriane sono particolari come pure i loro pastori.
Se non Vi piace il maiale allo spiedo forse potete ripiegare su un’altra prelibatezza locale: i fusi con il tartufo; meglio se gustati in santa pace e serviti da graziosi personaggi che indossano tipici e vistosi costumi istriani. Neanche la pasta incontra i vostri gusti?
Nessun problema, ci avviciniamo alla costa dove possiamo trovare ottimo pesce fresco, offerto da rivenditrici che si servono direttamente dalle barche dei pescatori.
Ma l’Istria non è solo capre, cibo e fisarmoniche.
Ci sono le splendide cittadine costiere, tutte perle dell’Alto Adriatico, ognuna con le proprie caratteristiche ma soprattutto ognuna con la propria bandiera.