2012 – Ballando sui fiumi

Che cosa c’è di più bello di un bel ballo? Noi delle Bellezze Naturali abbiamo pensato che un bel ballo sia una buona medicina per curare la malinconia che in questi momenti di crisi ci assale… e per ballare abbiamo scelto dei posti davvero particolari: le rive dei fiumi di tutto il mondo. Inizieremo così dal grande Danubio che nascendo dalla Foresta Nera e bagnando 10 stati, che nella nostra sfilata verranno rappresentati da 10 barchette, è tra i più lunghi fiumi europei e non può di certo mancare un bel walzer viennese che, romanticamente, rappresenta al meglio questo possente fiume. Rimaniamo in Europa spostandoci in Francia, sulla Senna… per godere di uno scorcio notturno del grande fiume francese… in compagnia di un nutrito gruppo di bambini che metteranno in scena un ballo moderno… senza però scordare il famosissimo can can all’ombra del Moulin Rouge. Sempre ed ancora in Europa, per approdare nella Russia sudoccidentale sulle sponde del Don, il quinto fiume europeo sulla cui superficie, sempre ghiacciata, troviamo i cosacchi che con la loro energia si proporranno in vorticose evoluzioni con tanto di sedie e sgabelli. Ma siamo a Muggia! E quindi? Quale “grande fiume” solca le valli della nostra meravigliosa cittadina istroveneta??? Il vecchio Rio Ospo chiaramente… che ci offrirà un bel gruppo di nutrie ballerine impegnate nell’improvvisare un goffo ballo della verdura… condiviso dai pescatori di cigni che ora affollano il rio muggesano.
Arriva la banda! Eccola! E’ la vivace banda del Mississippi con Rossella O’Hara, poverina che, disperata per la fine di Tara, cercherà di capire come mai… “domani è un altro giorno”? Spostiamoci in un altro continente per navigare sul grande Niger, affollato di ippopotami e coccodrilli che insceneranno una loro danza. Tra i rituali tribali, complessi nelle loro rappresentazioni, compariranno con le loro maschere, gli indigeni che popolano le foreste lungo il corso del fiume. Si va ora al confine tra Stati Uniti e Canada: l’impetuoso Niagara, qui tra le cascate dove danzare è certamente più difficile che altrove. Si salta, e si risale nella scia degli infaticabili salmoni che risalgono le correnti in un ballo altrettanto tumultuoso. Si adeguano volentieri pure gli orsi che, nel tentativo di catturare qualcuno di quei pesci, si ritrovano coinvolti nella danza.
Si cambia ancora per raggiungere la Thailandia ed il suo fiume Menam Chao Phraya, su questo, che è uno dei due fiumi più grandi del paese, vi si svolge il famoso mercato galleggiante dove abili venditori smerciano le loro variegate mercanzie. Nella cultura thai la danza ricopre un ruolo importante: deriva forse dal teatro delle ombre con la sostituzione delle marionette con attori; l’episodio più frequentemente rappresentato è certo quello del rapimento della sposa di Rama, Sita, da parte del demone Tosakan e la conseguente liberazione con l’aiuto Hanuman, il dio con la testa di scimmia.
Allegria, colori, musica… samba!!! Tutto questo lo si può trovare dove? Ma sul Rio delle Amazzoni! Il fiume più lungo del mondo… che però, prima di arrivare a Rio de Janeiro, scorre tortuosamente a lungo nelle intricate foreste amazzoniche pullulante di voraci pesci piranha. Poi, quando giunge nella città del Cristo Redentore, esplode in una baraonda di musica e magia!!! Ci avviamo alla fine lasciandoci cullare dal Gange in compagnia degli Indù impegnati in un salvifico bagno, che come nelle loro antiche e sacre credenze potrà garantire il perdono dei peccati, ma non solo… troveremo un’altra danza caratteristica delle donne indiane, affiancata dal guru del sesso.
E ancora… un incantatore di serpenti risveglierà i suoi cobra dalle loro ceste, con il suo flauto magico.
Rimane ancora il tempo per un’ultima danza in compagnia delle Bellezze Naturali con i movimenti e le movenze del carro principale che, nella rappresentazione del Gange, esprime non solo l’essenza dell’India ma racchiude in sé il significato più ampio dello scorrere delle acque, dei fiumi e della vita stessa, che ci piace immaginare leggero, come un giro di danza. Quindi, che si fa? Si balla!? Tutti in pista!