2019 – Week-end in Transylvania

Il conte Dracula, addolcito dalla nascita dell’amato nipotino, apre eccezionalmente il suo castello in Transilvania. E lo trasforma, almeno per il weekend di Carnevale, in un albergo per “soli mostri”.

Gli umani non sono graditi, non al castello, con un’unica eccezione: quel Jonathan che doveva essere la nemesi dell’insaziabile vampiro e che invece ne è diventato l’adorato genero, rubando il cuore della figlia Mavis e rendendolo un nonno orgoglioso e felice. Seppur dai denti aguzzi.

Ma, ecco, le porte dell’hotel si aprono. Arrivano i primi ospiti: Frankenstein, con la sua forza sovraumana, la sua altezza spropositata, la sua deformità, suona con forza il campanello. A braccetto ha la sua signora.

Sono tutti accompagnati, i mostri in vacanza in Transilvania. La Mummia, seppur leggermente ingessata, scambia affettuosità con la sua compagna. Mr e Mrs Lupi Mannari faticano a tenere a bada l’esercito di figlioletti irrequieti. E intanto tutti i vampiri della Transilvania – in una felice reunion – scorrazzano per l’albergo tenendosi il più lontano possibile dall’aglio e il più vicino al vino rosso che fa buon sangue.

L’hotel è pieno. Il lavoro – per accudire l’inconsueto raduno di mostri – si fa duro: le cameriere, streghette di bell’aspetto e streghe più attempate ma spiritose, corrono zelanti. Ad aiutarle – al ritmo della musica di spettrali mariachi – indaffaratissimi zombie.

C’è tutto l’equipaggio della Gremlins Air Line che soggiorna a casa del Conte Dracula. Piloti e hostess non sono silenziosi, anzi: quei mostriciattoli verdi dalle orecchie spropositate “nascondono” i musicisti della Filarmonica di Santa Barbara e fanno ballare la sgraziatissima ma altrettanto allegra compagnia.

Il weekend volge al termine, come la sfilata, e il padrone di casa si ritrova sfinito. Saluta i suoi ospiti. E, pur non abbandonando il suo intramontabile mantello, indossa della comode ciabatte. E se ne va fa dormire. Nella sua comoda bara, ovviamente.