2019 – Una cartolina dalla Groenlandia

In questi tempi di riscaldamento globale, pensare al nord ed ai ghiacci che fanno da “corona” al nostro fragile pianeta è quanto mai doveroso, oltre che attuale.

L’occasione di un viaggio, ci porta in barca a vela a navigare tra i ghiacci di un paese affascinante e poco conosciuto proprio dell’estremo nord: la Groenlandia.

Isola tra le più grandi del mondo, ricoperta e circondata dal ghiaccio, fu scoperta dai vichinghi di Erik il rosso che con le sue barche approda dopo essere stato esiliato dall’Islanda.

Le casette colorate tipiche della tradizione nordica ci porteranno alla scoperta della capitale in cui effettuiamo il primo approdo: Nuuk in lingua inuit mentre per la Danimarca è Godthab, del cui regno la Groenlandia è una nazione costitutiva.

Il turismo rappresenta una fonte economica importante per il paese e l’aeroporto della capitale è molto trafficato. Un palo in legno indica le distanze dalle più grandi città del mondo.

Sempre economicamente rilevante e molto tipica per la Groenlandia è la pesca degli Halibut dei giganteschi pesci somiglianti alle sogliole, che vengono catturati dai pescatori locali.

La fauna presente nel paese è molto curiosa e variegata, si va dai trichechi piaggiati, che non hanno molta voglia “sfilare”, ai narvali, dei grossi cetacei con un dente lungo che ha dato origine al mito dell’unicorno, rappresentati dalla nostra banda.

Quando si visita la Groenlandia, capita anche di imbattersi nelle corse delle slitte con i cani, qui gli Husky sono di casa.

Tra le cose che tutti dovremmo vedere una volta nella vita, c’è sicuramente l’aurora boreale, questo meraviglioso fenomeno luminoso delle alte latitudini è presente in questo nostro viaggio tra i ghiacci.

Viaggio che ora si fa in compagnia degli Inuit, il piccolo popolo dell’Artico, che ci accompagna con le loro canoe attraverso gli iceberg che vanno alla deriva.

Del riscaldamento globale dicevamo in apertura, i segni di questo cambiamento si vedono particolarmente a queste latitudini anche se un gruppo di orsi polari sembra adattarsi piuttosto “comodamente” alle nuove temperature.

Questo straordinario viaggio in barca si chiude con un messaggio, quello del carro principale, dove una femmina di orso bianco protegge il suo cucciolo dallo scioglimento del pack: salviamo i ghiacci per salvare il mondo!