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Il Carnevale in pillole

IL GRANDE CORSO MASCHERATO

Il Grande Corso mascherato della domenica segna il momento clou dei festeggiamenti con la Sfilata dei carri allegorici che impegnano per la loro realizzazione le otto Compagnie del Carnevale praticamente per tutto l'anno e che rappresenta il momento più atteso dei festeggiamenti del Carnevale Muggesano. Un festoso corteo costituito da oltre 2.000 maschere e mascherine che si distingue per originalità per spontaneità: è infatti tradizione del "Carneval de Muja" - come viene affettuosamente chiamato dai Muggesani - che ogni Compagnia presenti un proprio carro dedicato a uno specifico tema che varia ogni anno attorno al quale le maschere recitano a soggetto, dando vita a uno spettacolo nello spettacolo. Nato dalla passione degli abitanti, il Carnevale di Muggia si differenzia da tutti gli altri per le ricercate rappresentazioni coreografiche e la foggia dei costumi, allestite dai vari gruppi mascherati. Ognuna delle Compagnie sviluppa il tema prescelto e dà vita a una rappresentazione vera e propria: uno spettacolo di teatro di strada a tutti gli effetti in cui ogni singola maschera presenta scenette, sketch, pantomime a ripetizione lungo tutto il percorso della sfilata. Per di più, a Muggia da sempre non esistono volti coperti e le maschere facciali sono abolite: ogni maschera lascia scoperte le fattezze di chi la indossa: chi partecipa al Corso mascherato lo fa per farsi riconoscere e per mettersi in mostra davanti al pubblico esibendo le proprie capacità recitative attraverso scenette di buon gusto e di qualità artistica.

I MOTTI DELLA COMPAGNIE
I temi scelti quest'anno dalle Compagnie (indicate in base all'ordine di sfilata) sono i seguenti: Bellezze Naturali: "Sora e soto delle nuvole...tutto ciò che vola"; Brivido: "Ma che deserto...d'Egitto"; Trottola: "Carta canta..."; Bulli e Pupe: "Ua Ua ognidun a casa sua"; La Bora: "Mississippi" Ongia (vincitrice delle ultime tre edizioni): "Revolution??? Te saverò dir!"; Mandrioi: "Artisti de strada" e Lampo: "Lampo di luce".

IL PERCORSO
Il Grande Corso Mascherato si snoderà lungo il seguente percorso, modificato e accorciato rispetto all'anello percorso nelle precedenti edizioni: la partenza è fissata per le ore 13.30 da via Forti, da dove la Sfilata muoverà percorrendo poi via D'Annunzio, via Roma, con il passaggio davanti alle sedi delle Compagnie e quindi di fronte alla Tribuna delle autorità allestita in Piazza della Repubblica per concludersi alla rotatoria di Largo Caduti della Libertà e in via Battisti e tornare direttamente ai capannoni di via Trieste.
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IL GRANDE SPETTACOLO IN ONORE DI RE CARNEVALE
La Compagnia teatrale ATMO di Perugia porterà in scena il mito di Proserpina nello straordinario spettacolo in maschera "Le stagioni dell'amore". L'amore che strugge le anime fino a farle piombare nell'abisso o le porta così in alto da far mancar loro il respiro, le coinvolge, le congiunge, le separa.
Fin dal Medioevo i riferimenti alla mitologia, soprattutto quella greca, erano presenti nel quotidiano e in molti aspetti della vita culturale e religiosa, specialmente negli insediamenti rurali, dove il contatto diretto
con la Natura manteneva intatta una ritualità strettamente legata a quelle pagane che nel tempo si erano trasformate e adattate alla religione cristiana. Lo spettacolo si ispira a uno dei miti più conosciuti, quello della ninfa Proserpina e del suo amore contrastato con il Dio degli Inferi, Plutone.
La vicenda viene raccontata da una stramba e coloratissima compagnia di guitti che irrompe nella scena sopra un carro mobile per narrare al pubblico in piazza il controverso amore tra la ninfa Proserpina e il Dio degli Inferi, Plutone, viene trattato con ironia, forte suggestione scenica e spettacolarità. Lo sviluppo narrativo è incalzante, dal racconto alla scena, dove irrompono attori su trampoli o a terra, indossando strutture di fuoco e pirotecniche che creano un forte impatto visivo, grandi pupi e costumi bellissimi ispirati a Klimt completano la suggestione scenica.
Con Franco Aiello, Chiara Albanese, Giorgia Ceccarelli, Luca Mammoli, Carlo Massicci, Alessio Papini,
Marco Serrau. Costumi e scenografie: Laura Lucarini, Catia Polticchia, Dino Piccini. Macchine sceniche:
Dino Piccini, Franco Grassini. Audio e luci: Michele Benda. Testi e regia: Graziano Lazzari.

IL BALLO DELLA VERDURA
Quello della verdura è un caratteristico e antico ballo di Muggia di cui si trova traccia in uno scritto del capodistriano Nicolò de Manzuoli che risale addirittura al 1611. Secondo l'autore sia le donne che gli uomini mettono sulla testa delle ghirlande e tengono in mano degli archi fatti di fronde decorate con arance, formano due gruppi, uno composto dagli uomini, l'altro da donne.
Il ballo si articola in avvicinamenti e allontanamenti delle due file in maniera che gli uomini si trovino alternati alle donne, incrocino le mani e s'intreccino sotto gli archi, poi si allontanino e riformino due file divise. Per molti anni il ballo scomparve dalla tradizione di Muggia e solo nel 1981 l'usanza è stata reintrodotta nelle iniziative del Carnevale Muggesano in occasione del gemellaggio con il Carnevale di Venezia, suggellato dall'arrivo nel porticciolo di Muggia della Serenissima, la barca storica veneziana. Il Giovedì grasso del 1981 si scelse una coppia in rappresentanza di ciascuna compagnia del carnevale formando un gruppo di ballerini che ricreò i passi della danza della verdura così come li aveva descritti il Manzuoli. Si rinnovò così una tradizione che oggi è ridiventata un appuntamento imprescindibile delle iniziative muggesane.

LA MEGATRITTATA
La questua delle uova è una tradizione vecchia e consolidata nella zona di Muggia fin dall'Ottocento. Le maschere giravano per il paese assieme alla banda cantando e bevendo da un fiasco portato a rimorchio. Nel frattempo i bambini entravano nella case a chiedere uova, salsicce, mele, soldi. Completata la questa, si andava in osteria e si iniziava a preparare la frittata. Tutti mangiavano a sazietà e qualcosa rimaneva anche per l'oste che li aveva ospitati.
Anche al giorno d'oggi i componenti delle compagnie del carnevale formano dei gruppi che il lunedì girano capillarmente Muggia e dintorni vestiti in maschera a richiamare l'attenzione con della musica.
La gente nelle case attendono l 'arrivo di questi allegri gruppi, tanto da preparare in anticipo le uova e salsicce, ed in alcuni casi anche del buon vino. Una volta finita la raccolta, ciascun gruppo si ritrova con il proprio "bottino" a casa di qualcuno o in qualche ritrovo per cucinare le uova e mangiarle assieme alle salsicce raccolte. Recentemente questa antica tradizione si è arricchita di un'ulteriore manifestazione, infatti nel 1993 si decise di produrre nella centralissima piazza Marconi una megafrittata fatta di migliaia di uova e quintali di pancetta cucinati assieme in una megapadella del diametro di 3 metri e mezzo.

IL CARNEVAL MUGGESANO SUL WEB
Grazie alla collaborazione avviata con rvnet, anche quest'anno il Carnevale Muggesano sarà anche su Internet: il sito www.muja.it ospita infatti i video più belli delle trascorse edizioni del corso mascherato (suddiviso per Compagnia in base all'ordine di arrivo), le foto delle premiazioni della maschere più belle e le interviste ai protagonisti per rivivere anche da casa o per offrire anche a chi ancora non la conosce, tutta la magia e lo spirito che da sempre contraddistingue il periodo del Carnevale a Muggia.

IL CONCORSO FOTOGRAFICO
Spazio come di consueto anche al Concorso fotografico nazionale dedicato al Carnevale Muggesano e aperto a tutti i fotoamatori residenti in Italia che potranno partecipare con un massimo di quattro opere a testa. Le immagini dovranno essere scattate nell'ambito del Grande Corso Mascherato che si terrà domenica 3 febbraio 2008 (o, in caso di maltempo, la domenica successiva, 10 febbraio). Il termine per la consegna delle opere scade il 7 marzo. Premiazioni il 4 aprile 2008 alle 18 presso la Sala Millo a cui seguirà l'inaugurazione della mostra delle opere. In palio, per il 1° classificato una targa e 500 €, per il 2° una targa più 300 € e per il 3° una targa e 200 €. Maggiori informazioni e bando di concorso disponibili presso la sede dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale di via Roma, 20 o sul sito www.carnevaldemuja.com.

IL TORNEO DI CARNEVALE
Presso lo Stadio comunale Zaccaria è in programma anche il Torneo di Carnevale a cura dell'A.D.S. Muggia, le cui finali sono in programma nei pomeriggi di mercoledì 30 gennaio e sabato 2 febbraio e le premiazioni si terranno in piazza Marconi martedì 5 febbraio alle ore 16.30.

LA LOTTERIA DI CARNEVALE
Al Carnevale Muggesano è abbinata anche una Lotteria, con primo premio un'autovettura Fiat 600, 2° un TV LCD da 40", 3° un week-end per due persone in una capitale europea, in esposizione in Piazza della Repubblica. I biglietti sono in vendita al prezzo di 1 € presso gli esercizi pubblici e commerciali o nel gazebo allestito in Piazza della Repubblica.

L'ANNULLO POSTALE
L'annuale annullo postale, dedicato sempre a una diversa Compagnia, quest'anno riguarderà L'Ongia. L'appuntamento per i filatelici è dalle ore 10.00 alle ore 18.00 presso la sede dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale di via Roma, 20.

IL MENU' CARNEVALE
Nelle giornate dei festeggiamenti, per i numerosi turisti che sono soliti affollare la cittadina istroveneta è stata predisposta una ricca offerta di Menù Carnevale presso i ristoranti e bar di Muggia segnalati da una maschera appesa alla porta d'ingresso.

LE VISITE GUIDATE
Molti anche i momenti culturali a margine dell'offerta di musica e spettacolo: sono previste visite guidate ai più importanti monumenti (ritrovo domenica 3 febbraio alle ore 10.30 in Piazza Marconi per la visita di Muggia gratuita a cura dell'Associazione Guide del F.V.G.) ed è stata decisa la proroga della Mostra antologica di Giuseppe Negrisin in occasione dei vent'anni dalla scomparsa che sarà visitabile fino al 3 febbraio presso la Sala Comunale d'Arte "G.Negrisin" di Piazza della Repubblica, 4 e il Museo d'Arte Moderna "Ugo Carà" di via Roma, 9 ogni giorno, dal martedì al sabato, dalle ore 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 12.

INFORMAZIONI TURISTICHE
Informazioni più dettagliate possono essere richieste agli sportelli dell'Ufficio Turistico I.A.T. di via Roma, 20 aperto giovedì 31 gennaio dalle 10.00 alle 12.00, venerdì 1 febbraio dalle 15.00 alle 18.00, sabato 2 febbraio dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30 e domenica 3 febbraio dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30 (tel. 040273259).

LA TRADIZIONE DEL CARNEVALE A MUGGIA
Come scrive Edy Sossa sul sito www.carnevaldemuja.com, la tradizione del Carneval de Muja è antichissima e affonda le proprie origine nelle pieghe della storia più antica: tracce del carnevale si trovano già negli Statuti cittadini del 1420 che "favorivano il costume di costituirsi in società per i divertimenti carnevaleschi dando un ducato a quelle che ne spendeva più di tre per i suonatori". E il tradizionale Ballo della Verdura che rallegrerà anche questa edizione nella giornata di apertura della manifestazione, risale addirittura al 1611 e viene citato così nei documenti dell'epoca: "si vuole, l'ultimo giorno di carnevale dare un ballo detto della verdura, nel quale le donne e gli huomini hanno verdi ghirlande in testa, e un Arco d'oro di fronde e di Aranzi composto in mano." Ma è dagli anni ‘50 che, grazie alla promozione dell'Amministrazione comunale retta dall'allora sindaco Giordano Pacco, si è dato vita al Carnevale di Muggia così come lo conosciamo oggi. E anche nel Terzo Millennio il Carnevale di Muggia rimane unico per l'occasione di aggregazione spontanea e genuina che offre: uno spettacolo i cui attori e protagonisti sono gli stessi Muggesani che per settimane - animati dal loro proverbiale spirito - dedicano il proprio tempo libero per la creazione del palcoscenico naturale di questa rappresentazione di spensieratezza e sano divertimento, custode di una preziosa eredità culturale e preciso punto di riferimento di un'intera comunità rimasta fedele allo spirito antico con il quale viene vissuto questo periodo dell'anno; una comunità che nel Carnevale si riconosce perché - come osserva il presidente dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale Maggesano, Elvio Ciacchi - "A Muja el Carneval xe una roba seria".